Papa Francesco: ai sindaci italiani, “grazie per quello che avete fatto in questi due anni di pandemia, vostra presenza è stata determinante”

(Foto Vatican Media/SIR)

“Sono contento di accogliervi per un momento di riflessione sul vostro servizio per la difesa e la promozione del bene comune nelle città e nelle comunità che amministrate. Attraverso di voi, saluto i sindaci di tutto il territorio nazionale, con grato apprezzamento, in particolare, per ciò che state facendo e che avete fatto in questi due anni di pandemia”. Lo ha affermato questa mattina Papa Francesco ricevendo in udienza i sindaci dell’Associazione nazionale Comuni d’Italia (Anci). “La vostra presenza è stata determinante per incoraggiare le persone a continuare a guardare avanti”, il tributo di Francesco: “Siete stati punto di riferimento nel far rispettare normative a volte gravose, ma necessarie per la salute dei cittadini. Anzi, la vostra voce ha aiutato anche chi aveva responsabilità legislative a prendere decisioni tempestive per il bene di tutti. Grazie!”.
“Se penso al vostro lavoro mi rendo conto di quanto sia complesso”, ha osservato il Papa. “A momenti di consolazione – ha proseguito – si affiancano tante difficoltà. Da una parte, infatti, la vostra vicinanza alla gente è una grande opportunità per servire i cittadini, che vi vogliono bene per la vostra presenza in mezzo a loro. La vicinanza. Dall’altra parte, immagino che a volte sentiate la solitudine della responsabilità”. “Spesso – ha rilevato il Papa – la gente pensa che la democrazia si riduca a delegare col voto, dimenticando il principio della partecipazione, essenziale perché una città possa essere bene amministrata. Si pretende che i sindaci abbiano la soluzione a tutti i problemi! Ma questi – lo sappiamo – non si risolvono solo ricorrendo alle risorse finanziarie. Quanto è importante poter contare sulla presenza di reti solidali, che mettano a disposizione competenze per affrontarle”.

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