Ucraina: Comunità Papa Giovanni XXIII, “il 15 ottobre digiuniamo per sostenere il dialogo”

Una giornata di meditazione, preghiera e di digiuno per chiedere con forza un tavolo di dialogo, che porti a un immediato cessate il fuoco. È la proposta per il 15 ottobre 2022 avanzata dalla Comunità Papa Giovanni XXIII, rivolta a tutte le persone preoccupate per le ipotesi di allargamento del conflitto in corso, di ogni credo religioso e di ogni schieramento. L’associazione fondata da don Benzi invita gli aderenti a proseguire poi nell’impegno con iniziative di azione nonviolenta spontanee e diffuse, per chiedere alle istituzioni di profondersi con il massimo degli sforzi nel sostegno alle possibilità di mediazione fra le parti in conflitto. Il digiuno è primo strumento di azione nonviolenta e, unito alla preghiera, è importante occasione per la comunione e per la crescita spirituale nelle principali fedi religiose di tutto il mondo. “Ci uniamo all’Assemblea delle Nazioni Unite nel condannare l’annessione di territori ucraini alla Russia – dice il presidente dell’associazione, Giovanni Paolo Ramonda -. Eppure la situazione di escalation che stiamo vivendo in questi giorni è drammatica, e credo che le cancellerie occidentali stiano pericolosamente sottostimando il pericolo di allargamento del conflitto. Ormai è entrato nel lessico quotidiano il riferimento ad armi sempre più devastanti. Dobbiamo ritornare al dialogo per il bene dell’umanità intera”.

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