Libano: patriarchi e vescovi a consiglio per preparare l’incontro con il Papa del 1° luglio

Patriarchi e vescovi delle Chiese presenti in Libano si sono incontrati ieri, a Bkerké, presso la sede del Patriarcato maronita, per confrontarsi sul prossimo incontro convocato a Roma il 1° luglio da Papa Francesco per riflettere sulla preoccupante situazione del Paese. Al breve summit inter-ecclesiale, avvenuto su invito del card. Béchara Boutros Raï, patriarca di Antiochia dei maroniti, hanno preso parte, tra gli altri, il patriarca siro cattolico Ignace Youssif III Younan, il Catholicos di Cilicia degli armeni apostolici Aram I, il patriarca greco cattolico melchita Youssef Absi e il patriarca di Antiochia dei greco-ortodossi Yohanna X Yazigi. “Tutti i convenuti – riferiscono le poche righe di resoconto diffuse sulle reti sociali dal Patriarcato maronita rilanciate da Fides – hanno ribadito la necessità impellente di formare un nuovo governo e uscire dalla paralisi istituzionale che sembra mettere in crisi la stessa sussistenza della compagine nazionale libanese, apparentemente incapace di fronteggiare gli effetti devastanti della crisi economica e sociale sulla vita quotidiana di gran parte della popolazione. Alla fine della riunione, i presenti hanno pregato insieme chiedendo a Dio Padre Onnipotente il dono della pace in Libano e in Medio Oriente, insieme alla fine della pandemia da Covid-19”. L’incontro con gli alti rappresentanti delle comunità cristiane libanesi convocato in Vaticano da Papa Francesco è sempre più al centro di analisi e riflessioni all’interno delle compagini ecclesiali del Paese dei Cedri.

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