Consiglio europeo: terminati i lavori. Michel, “necessario rafforzare mercato unico e zona euro”

Bruxelles, 25 giugno: conferenza stampa finale al Consiglio europeo

Il Consiglio europeo del 24-25 giugno si conclude con la consueta conferenza stampa dei leader Ue. Charles Michel, presidente dell’organismo politico, esordisce riferendo del dibattito sulla legislazione ungherese ritenuta discriminante verso le persone Lgbt. “È stato un dibattito necessario, difficile, a tratti duro, che ha toccato convinzioni intime ma ha consentito un ascolto reciproco. È stato ricordato il principio dello stato di diritto che tutti i Paesi Ue devono osservare”, in relazione ai diritti e libertà fondamentali di ogni cittadino. “Ritengo che la Conferenza sul futuro dell’Europa possa far progredire le nostre convinzioni proprio sul tema dei diritti e delle libertà fondamentali che sono il cemento europeo”. Michel ha poi parlato delle conclusioni cui è giunto il summit nella giornata di ieri. L’incontro con il segretario generale Onu Guterres “ha confermato l’approccio multilaterale alle sfide globali” su pandemia, clima, migrazioni e altre sfide geopolitiche. Capitolo migrazioni: “Il dibattito non è stato lungo perché già affrontato dagli ambasciatori. Ci concentreremo sulla dimensione esterna, con un’attenzione speciale ai paesi di origine e di transito dei flussi”, ma anche per i Paesi europei di prima accoglienza (su questo tema però né Michel né le “Conclusioni” del Consiglio affermano alcunché). Michel ha poi specificato: “Questa mattina ci siamo concentrati sulla ripresa economica, abbiamo verificato le azioni già assunte e abbiamo guardato al futuro. Occorre rafforzare il mercato unico e la zona euro”.

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