Droga: nel 2020 aumentati del 7% i sequestri di sostanze stupefacenti, record per la cocaina. ‘ndrangheta player mondiale

Nel 2020 sono aumentati del 7% i sequestri di sostanze stupefacenti. Lo ha ricordato il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, ringraziando tutte le Forze di polizia nel messaggio inviato in occasione della presentazione, questa mattina a Roma, della relazione annuale 2021 della Direzione centrale per i Servizi antidroga (Dcsa). “Il bilancio di un anno di attività testimonia il grande sforzo operativo e l’intensa azione di prevenzione e investigativa svolta su tutto il territorio nazionale”, ha osservato la titolare del Viminale, ribadendo che “la lotta al narcotraffico rappresenta una priorità a tutela delle giovani generazioni, della legalità e della sicurezza, per contrastare le organizzazioni criminali che alimentano le piazze di spaccio e accumulano ingenti patrimoni illeciti”.
Nel 2020, dopo un iniziale rallentamento dovuto al lockdown per Covid-19, come per i traffici commerciali, si è verificata una veloce ripresa del traffico di droghe, che ha incontrato però una risposta immediata ed efficace da parte delle Forze di polizia, con circa 23mila operazioni antidroga coordinate e supportate dalla Dcsa e 58,8 tonnellate di stupefacenti sequestrate (+7,41% rispetto al 2019), il tutto a fronte di circa 32mila denunce.
“Nell’ambito dei sequestri – si legge in una nota – spiccano quelli di cocaina, che nel 2020 hanno raggiunto il picco finora più alto in assoluto con 13,4 tonnellate, circa la metà delle quali sequestrate nel porto calabrese di Gioia Tauro. Si tratta del 62,29% in più rispetto al 2019, anno che a livello nazionale aveva già fatto registrare un considerevole aumento dei sequestri”. “Dagli elementi emersi l’Italia – viene spiegato – appare come punto di snodo per la penisola balcanica, dove operano gruppi criminali organizzati che hanno oggi un ruolo di primo piano nel narcotraffico, attraverso importanti ‘joint venture’ con i cartelli sudamericani, anche se rimane confermata l’egemonia della ‘ndrangheta nel traffico internazionale di cocaina”.
E se in un’unica operazione avvenuta nel porto di Salerno sono state sequestrate oltre 14 tonnellate di amfetamina destinata ai mercati esteri, tra le droghe tradizionali la cannabis, “nonostante un rilevante ridimensionamento dei quantitativi individuati, rimane lo stupefacente più sequestrato in assoluto con 29,6 tonnellate, oltre a 414.396 piante, segno di una domanda crescente”. Stabile, invece, rispetto alla media degli ultimi cinque anni, anche se in calo rispetto al 2019, il numero dei sequestri di eroina, circa mezza tonnellata.

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