Belgio: appello vescovi cattolici al governo federale perché firmi e ratifichi il Trattato Onu sulla proibizione delle armi nucleari

I vescovi del Belgio hanno chiesto al governo federale di firmare e ratificare il Trattato delle Nazioni Unite sulla proibizione delle armi nucleari che entrerà in vigore il 22 gennaio rendendo “finalmente” illegali queste armi di distruzione di massa. “Insieme a molti leader della Chiesa cattolica in tutto il mondo – si legge in un comunicato firmato da mons. Jean-Pierre Delville, vescovo di Liegi e referente per Be Pax, e da mons. Lode Van Hecke, vescovo di Gand e referente per Pax Christi -, la Conferenza episcopale belga accoglie con favore l’entrata in vigore del Trattato delle Nazioni Unite sulla proibizione delle armi nucleari. Siamo incoraggiati dal fatto che la maggioranza degli Stati membri delle Nazioni Unite sostenga attivamente il nuovo Trattato attraverso la sua accettazione, firma e ratifica. I sondaggi di opinione mostrano che questo supporto è globale. I vescovi chiedono al governo belga di aderire a questo trattato”. “In quest’epoca di crescente interdipendenza e vulnerabilità globale, la nostra fede cristiana ci invita a cercare il bene comune e il benessere universale. O ci salviamo tutti insieme o nessuno si salva, afferma l’ultima enciclica del Papa, Fratelli tutti”. I vescovi ricordano che già nel 2017 la Santa Sede ha aderito al Trattato. E, durante la sua storica visita nel novembre 2019 alle città di Hiroshima e Nagasaki, Papa Francesco ha condannato esplicitamente sia l’uso sia il possesso di armi nucleari da parte di qualsiasi Stato. “Insieme a molte altre Conferenze episcopali in tutto il mondo”, anche i vescovi del Belgio si uniscono all’appello globale ai governi affinché firmino e ratifichino il Trattato ed esprimono la loro gratitudine per tutti coloro che nella Chiesa cattolica, per decenni, sono stati in prima linea partecipando ai movimenti di base come Pax Christi Flanders e Pax Christi International, entrambi parte della Campagna internazionale per l’abolizione delle armi nucleari (Ican), che ha ricevuto il Premio Nobel per la pace nel 2017.

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