Amazzonia: pubblicato Atlante socio-territoriale dei conflitti. Sono 1.308 in quattro Paesi e coinvolgono 170mila famiglie

Sono 1.308 i conflitti attivi, con conseguenze dirette sulla popolazione, soprattutto indigena, nella grande regione amazzonica, secondo il censimento riportato nell’Atlante socio-territoriale dei conflitti nella Panamazzonia, relativo agli anni 2017 e 2018. Lo strumento è stato presentato ieri, nel corso di una diretta streaming, da un gruppo di organizzazioni coordinate dalla Commissione per la pastorale della terra (Cpt), emanazione della Chiesa brasiliana. L’Atlante si sofferma con precisione sulla situazione di Bolivia, Brasile, Colombia e Perù. Oltre a mappare i conflitti tra gli anni 2017 e 2018, la pubblicazione è composta anche da testi analitici sulla congiuntura dei Paesi, nonché su casi emblematici di violazione dei diritti dei popoli. Molti dei conflitti mappati sono strutturali e rimangono attivi nel tempo. L’indagine riporta la situazione Stato per Stato, dipartimento per dipartimento, nei quattro Paesi citati. In tutto, i conflitti socio-territoriali hanno coinvolto 167.559 famiglie amazzoniche. Il Brasile è in cima alla lista con 995 conflitti, segue la Colombia con 227 conflitti, il Perù con 69 e la Bolivia con 17. Il vescovo della prelatura di Itacoatiara (Stato brasiliano dell’Amazonas) e vicepresidente della Commissione per la Pastorale della terra (Cpt), dom José Ionilton Lisboa de Oliveira, in apertura dell’incontro, ha contestato le dichiarazioni del presidente Jair Bolsonaro svolte alla settantacinquesima Assemblea delle Nazioni Unite. Secondo il Capo dello Stato brasiliano, sono le popolazioni indigene e meticce le principali responsabili dei roghi in Amazzonia. “Sappiamo bene che queste parole non corrispondono alla verità”, ha detto il vescovo.
Alla produzione dell’Atlante hanno partecipato le seguenti organizzazioni: associazione Minga e Università dell’Amazzonia, dalla Colombia; Federazione nazionale delle donne contadine Bartolina Sisa, Centro di ricerca e promozione per il campesino (Cipca) dalla Bolivia; Istituto del bene comune dal Perù; Gruppo di ricerca su terra e territorio in Amazzonia presso l’Università Federale di Amapá, Osservatorio per la democrazia, i diritti umani e le politiche pubbliche e il coordinamento della Pastorale della terra, dal Brasile.

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