Detenuti: Roma, domani il card. Krajewski inaugura una casa per chi è senza domicilio e usufruisce di misure straordinarie

Verrà inaugurata domani a Roma, in via della Pisana 332 (ore 19) la Casa di accoglienza “Ricominciamo”. Si tratta di una struttura nata per aiutare le persone detenute e senza un domicilio a poter uscire dal carcere con le misure straordinarie previste per l’emergenza Covid-19. Una risposta all’esigenza di offrire un luogo di accoglienza a quei detenuti che, pur avendone diritto, non possono beneficiare delle misure alternative.
Il progetto – che vede impegnati l’Associazione volontari in carcere – Caritas di Roma, i cappellani di Rebibbia e l’Elemosineria apostolica della Santa Sede – è ospitato presso un istituto delle Congregazione delle suore “Figlie di Cristo Re”.
All’inaugurazione interverranno il card. Konrad Krajewski, elemosiniere apostolico; mons. Daniele Libanori, vescovo ausiliare della diocesi di Roma incaricato della pastorale nelle carceri; don Benoni Ambarus, direttore della Caritas diocesana di Roma.
Attualmente la casa ospita tre persone in detenzione domiciliare, cinque in permesso premio e tre che hanno terminato la pena e stanno cercando un alloggio definitivo. Altre decine di accoglienze sono già state date e la casa è in attesa di ulteriori ospiti. Lo spirito della Casa “Ricominciamo”, spiega un comunicato, “è racchiuso nella Parola di Dio: ‘Accoglietevi gli uni gli altri come Cristo accolse voi’ (Rm. 15,7)”. Il nome “Ricominciamo” esprime l’idea di “ripartire da uno stato di emergenza e di crisi per intraprendere un cammino nuovo nello spirito della carità”.

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