Dalla Cei 200 milioni per la ripresa: mons. Russo ad Avvenire, “risposta concreta all’emergenza”

(Foto Siciliani-Gennari/SIR)

“Questo aiuto straordinario, recuperato essenzialmente dalla finalità cui era destinato, cioè l’edilizia di culto, è una risposta concreta all’emergenza che stiamo vivendo. Come Segreteria generale, abbiamo quindi impegnato le risorse proprio per sostenere le necessità delle persone che, in questo momento, prevalgono sugli edifici. Non facciamo l’errore di mettere in competizione le persone con le strutture”. Lo dice il segretario generale della Cei, mons. Stefano Russo, nell’intervista ad Avvenire sullo stanziamento di 200 milioni di fondi dell’8xmille, deciso ieri dalla Conferenza episcopale italiana come ulteriore contributo nell’emergenza coronavirus. “Alle risorse messe a disposizione dalla Cei vanno aggiunti tutti gli interventi che si stanno effettuando sul territorio, curati da diocesi, parrocchie, enti e associazioni. C’è una grandissima vivacità di iniziative che il portale ‘Chi ci separerà’ mette bene in evidenza e che dimostra l’attenzione da parte delle nostre comunità a tutte le forme di bisogno”.
Il vescovo evidenzia come “la Chiesa italiana non ha stanziato solo soldi, ma soprattutto gesti, prossimità, ‘carezze’, consolazione, affetto, disponibilità”. “L’opera di un volontario che porta la spesa a casa di chi è anziano, solo, malato e non può uscire non è quantificabile in termini meramente economici. Ma non è meno importante di un’offerta di denaro”.

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