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Brexit: Enchelmaier (Univ. Oxford), “non esiste termine ultimo, i negoziati tra Regno Unito e Ue continueranno per i prossimi dieci anni”

(Londra) “Non esiste un termine ultimo. Si tratti di domenica prossima o del 31 dicembre. I negoziati tra il Regno Unito e l’Unione europea continueranno per i prossimi dieci anni”. Con queste parole Stefan Enchelmaier, docente di Diritto europeo all’Università di Oxford, commenta al Sir la notizia che il premier britannico Boris Johnson e la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen hanno rimandato di quattro giorni la data per concludere un trattato commerciale post Brexit. “Le squadre di negoziatori si sono rimesse al lavoro sino al fine settimana ma ci sono troppi interessi in gioco – continua l’esperto -. I legami commerciali tra Regno Unito e Paesi come Irlanda, Francia, Belgio, Paesi Bassi, Germania sono troppo forti per essere interrotti. Ci sono qui in gioco due livelli. Quello politico dove, ormai, il divario è diventato incolmabile e quello economico”. Secondo Enchelmaier, “una buona parte del partito Tory al potere in Gran Bretagna ha un’idea di sovranità che risale al 1800, basata sugli Stati nazionali, che è stata superata dall’Unione europea. A questo livello la comunicazione è diventata impossibile. Dal punto di vista economico, invece, il compromesso è sempre possibile. È vero che il periodo di transizione, dopo l’uscita dalla Ue, per la Gran Bretagna scade il 31 dicembre e questa data simbolica rimane ma una soluzione si può sempre trovare per proseguire le trattative”.

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