Morte Lucio Cocchia: Corrado (Cei), “andava all’essenza, a ciò che conta veramente, oltre ogni apparenza”

(Foto archivio)

“La morte improvvisa di Lucio ha lasciato tutti esterrefatti e senza parole. Il primo pensiero va alla moglie Daniela e alla figlia Alice. A loro ci stringiamo con affetto e amore: quei due sentimenti che Lucio ci ha insegnato a vivere e a tradurre concretamente nel quotidiano”. Così Vincenzo Corrado, direttore dell’Ufficio nazionale per le Comunicazioni sociali della Cei, in un messaggio di cordoglio per la morte di Lucio Cocchia, regista del programma “A Sua immagine” deceduto all’improvviso per un malore a soli 59 anni. “Con lui in questi anni abbiamo condiviso tanti progetti e tante esperienze. Da ultimo, proprio un mese fa, la Giornata mondiale della gioventù a Lisbona, dove ha davvero conquistato tutti per la sua professionalità, la sua simpatia e la sua ironia. In questo, Lucio era maestro. Siamo tornati dal Portogallo con la promessa di rivederci presto. Quella parola diventa ora impegno a vivere con schiettezza ogni istante dell’esistenza – prosegue Corrado -, proprio come faceva lui. Era un gigante, Lucio, non per la sua corporatura fisica o semplicemente per questa, ma per il suo modo di porsi, per la sua capacità di andare all’essenza, a ciò che conta veramente, oltre ogni apparenza. Nella grande comunità di A Sua Immagine lascia proprio questo testamento non scritto: sorridete sempre, come abbiamo fatto insieme, ogni giorno”.

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