Germania: diocesi di Friburgo, indagine su violenza sessuale e occultamento atti di abuso. Endress (autore indagine), “vittime lasciate sole”

Sconcerto e dolore a Friburgo. È stato pubblicato lo studio sugli abusi per l’arcidiocesi di Friburgo, con accuse molto pesanti rivolte anche verso l’arcivescovo emerito ed ex presidente della Conferenza episcopale tedesca (Dbk), mons. Robert Zollitsch (84 anni), e sul suo predecessore Oskar Saier, deceduto nel 2008. Entrambi avrebbero taciuto sulla reale gravità della situazione. Dal 1945 ci sono stati – secondo l’indagine – oltre 250 possibili autori e 540 vittime. Il rapporto finale dell’analisi dello studio indipendente della Commissione per il trattamento degli abusi sessuali nell’arcidiocesi di Friburgo suddivide i risultati in quasi 600 pagine ed è disponibile online per intero. La protezione della Chiesa come istituzione e degli autori di abusi era fondamentale, ha detto l’autore dello studio Eugen Endress, nessun aiuto per le persone colpite e le loro famiglie: “Sono stati lasciati soli”. Zollitsch, che ha terminato il ministero come arcivescovo di Friburgo nel 2014, è stato presidente della Dbk dal 2008 al 2014.
Mons. Stephan Burger, arcivescovo in carica di Friburgo dal 2014, è rimasto scioccato: il comportamento dei suoi predecessori lo ha “sbalordito”, ed ha comunicato di aver già avviato un procedimento di diritto canonico contro Zollitsch per il presunto insabbiamento di abusi documentato in una ampia parte dello studio, in attesa che il Vaticano esamini le conseguenze. Nelle sue dichiarazioni, Burger ha evidenziato come i suoi predecessori, durante il loro mandato, “abbiano semplicemente ignorato la legge ecclesiastica applicabile, che prevedeva l’intervento e la segnalazione dei casi”. Anche Burger ha ammesso propri errori di valutazione di sacerdoti accusati e ha chiesto perdono alle persone colpite.

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