Fine Ramadan: mons. Repole (Torino) ai musulmani, “perseverare nel dialogo fraterno tra credenti in Dio e collaborare insieme”

“Vi scrivo per porgevi gli auguri miei personali e della Chiesa cattolica di Torino mentre volge al termine il digiuno del mese del Ramadan e vi preparate a celebrare la festa di Eid al-fitr. Mese importante di digiuno, non solo di astensione da cibi e bevande ma anche di autodisciplina, per rafforzare il vostro spirito a rigettare le abitudini e le azioni cattive contro il prossimo. Mese della preghiera, per adorare e lodare Dio e consolidare la fede. Mese dell’elemosina, per imparare la solidarietà verso i bisognosi”. Lo ha scritto l’arcivescovo di Torino, mons. Roberto Repole, nel messaggio inviato ai “cari amici musulmani” al termine del mese di Ramadan.
“Anche noi cristiani abbiamo concluso da pochi giorni la Quaresima e abbiamo celebrato la festa della Pasqua”, ha ricordato il presule, aggiungendo che “in questo tempo anche noi siamo stati più assidui nell’adorazione e nella lode di Dio con la preghiera e abbiamo rinnovato la nostra volontà di servire il prossimo, qualunque persona bisognosa, senza distinzioni”. “Sono trascorsi soltanto quattro anni da quando Papa Francesco e il Grande Imàm di al-Azhar Ahmed al Tayyeb hanno firmato congiuntamente il ‘Documento sulla Fratellanza umana per la pace mondiale e la convivenza comune’ (Abu Dhabi, 4 febbraio 2019)”, ha proseguito l’arcivescovo, rammentando che “nella Prefazione essi ci spiegano che è ‘una dichiarazione comune di buone e leali volontà, tale da invitare tutte le persone che portano nel cuore la fede in Dio e la fede nella fratellanza umana a unirsi e a lavorare insieme, affinché esso diventi una guida per le nuove generazioni verso la cultura del reciproco rispetto, nella comprensione della grande grazia divina che rende tutti gli esseri umani fratelli’”. “Accogliamo dunque con mente pronta e cuore generoso – l’esortazione di mons. Repole – la loro esortazione a perseverare nel dialogo fraterno tra credenti in Dio e a collaborare insieme, affinché tutti gli uomini davvero possano accogliere questo importante messaggio di fratellanza e di pace universale che Dio ci dona”. “Ricevete il mio augurio e della Chiesa di Torino: che Dio doni la pace e la concordia alle vostre famiglie, fortifichi i vostri figli, benedica i vostri bambini! Buon Eid al-fitr”, ha concluso l’arcivescovo.

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