Europa: Mattarella, “alle nostre spalle secoli di tragedie, diffondere la memoria di quel che avvenne affinché non possa più ripetersi”

(Foto: Paolo Giandotti - Ufficio Stampa per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)

“Alle nostre spalle stanno secoli di tragedie in cui i popoli europei si sono contrapposti. La vostra terra ne è stata testimone e vittima, nella ricerca dell’indipendenza, nella conquista della libertà. Conserva ed esprime storia. E proprio la lezione della storia ha dato, nel secondo dopoguerra e non senza contrasti, un impulso irresistibile al progetto di integrazione europea, così come oggi lo conosciamo”. Lo ha affermato questa mattina il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel suo intervento all’Università Jagellonica di Cracovia in occasione della visita di Stato in Polonia.
Dopo aver ricordato l’aggressione da parte della Germania nazista e dell’Unione Sovietica stalinista, il massacro di Katyn, quanto successo ad Auschwitz-Birkenau e la rivolta del Ghetto di Varsavia, il capo dello Stato ha evidenziato che “la Memoria di quelle barbarie rimane indefettibile nelle nostre menti e nei nostri cuori. Sono grato alla Polonia per l’impegno incessante per preservare e diffondere la memoria di quel che avvenne, affinché non possa più ripetersi”. “Anche l’Italia è votata a questa causa”, ha osservato Mattarella, secondo cui “dobbiamo intensificare la nostra azione, sapendo che in futuro potremo contare sempre meno sulle testimonianze dirette di quanto avvenuto e che dovremo trasmetterle e affidarle alle nuove generazioni”. “È la memoria – ha ammonito – che alimenta la coscienza che, a sua volta, ci rende pienamente esseri consapevoli: sarete certamente all’altezza di questo compito”, ha detto rivolgendosi a studenti e studentesse prima di ricordare “Liliana Segre, sopravvissuta all’Olocausto, oggi membro a vita del Senato della Repubblica italiana ed esempio incessante di impegno” che “ci ammonisce: ‘La memoria è l’unico vaccino contro l’indifferenza’”.

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