Giornalismo: Mattarella, “aggressioni e intimidazioni ai giornalisti sono intollerabili”

“Alla professione giornalistica anzitutto viene affidato il ruolo di espressione della libera critica secondo doveri di lealtà e buona fede. Ai giornalisti, in questo contesto, è rimesso il compito rilevante, ai fini della libera formazione delle opinioni dei cittadini, del rispetto della verità sostanziale dei fatti. Ecco il valore della definizione dell’autonomia professionale di ogni giornalista e dell’autogoverno della categoria cui viene demandata, come per ogni altro ordine professionale, la essenziale e preziosa funzione di difesa della deontologia”. Lo ha sottolineato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel messaggio inviato al presidente dell’Ordine dei giornalisti, Carlo Bartoli, in occasione dei 60 anni dell’Odg.
“Le sfide che il mondo dell’informazione è chiamato a raccogliere, a partire dalle applicazioni della intelligenza artificiale, non possono prescindere dal rispetto dei canoni fondamentali tracciati per la professione dalla legge Gonella”, ha ammonito il Capo dello Stato, per il quale “il mercato globale con cui siamo chiamati a confrontarci nella Società dell’informazione necessita di robuste garanzie, quali quelle offerte a livello di Unione europea dalle proposte avanzate in sede di elaborazione del Media Freedom Act”. “Il rispetto delle attività professionali dei giornalisti è componente essenziale del nostro sistema di libertà”, ha evidenziato Mattarella, aggiungendo che “le aggressioni, le intimidazioni di cui il loro lavoro è ancora, talvolta, oggetto sono intollerabili per la Repubblica”.

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