Germania: Giovani cattolici tedeschi chiedono il potenziamento delle strutture di volontariato, non la loro obbligatorietà

Il dibattito sui servizi sociali obbligatori si accende ancora in Germania: il presidente federale, Frank-Walter Steinmeier, chiede di allargare gli orizzonti e di far conoscere diverse prospettive operative. La Federazione dei giovani cattolici tedeschi (Bdkj) sottolinea che è grande il numero di persone che prestano servizio di volontariato e chiarisce che i giovani non devono essere costretti ad attività obbligatorie. Secondo Gregor Podschun, presidente federale, più di 100mila volontari, per lo più giovani sono già coinvolti nel servizio volontario in aree sociali, ecologiche o culturali. “Invece di introdurre un servizio obbligatorio, i servizi di volontariato esistenti dovrebbero essere rafforzati e resi più attraenti per consentire a più persone di decidere autonomamente per un impegno sociale”, afferma Podschun. “Siamo d’accordo con il presidente federale Steinmeier sul fatto che la nostra società ha bisogno di più spirito comunitario e coesione. Ma la compulsione per i giovani è la strada sbagliata”, afferma Podschun, in quanto “la migliore risposta alla domanda su come rafforzare la coesione sociale in Germania si trova nelle strutture dei servizi di volontariato. Se i politici lo riconosceranno e rafforzeranno i servizi esistenti, non ci sarà bisogno di ulteriori discussioni sui servizi obbligatori”. Dal 2017 gli uffici centrali dell’associazione per i servizi di volontariato chiedono il trasporto locale gratuito per i volontari come i militari che dall’inizio del 2020 possono utilizzare gratuitamente i mezzi pubblici.

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