Diocesi: Acireale, al via il progetto HortNet, modello di valorizzazione sociale, didattico e agricolo

Si è svolta venerdì scorso, nell’Archivio diocesano di Acireale, la presentazione di HortNet, la rete multifunzionale di fattorie e orti sociali che coinvolgerà le città di Acireale ed Aci Sant’Antonio, oltre ad altri territori limitrofi interessati dall’azione del Gal Terre di Aci, che comprende anche i comuni di Aci Catena, Valverde ed Aci Bonaccorsi. Il progetto, si legge in una nota diffusa oggi dalla diocesi di Acireale, prevede la creazione di una rete multifattoriale per lo sviluppo dell’economia sociale agricola, utilizzando la funzione didattica e sociale dell’agricoltura, da una parte con finalità educative nei confronti dei giovani, dall’altra di reinserimento sociale di anziani e fasce deboli. HortNet mira alla valorizzazione del modello di sviluppo socio-economico dell’Ecomuseo del Cielo e della Terra attraverso la costruzione di 4 orti ed annesse attività di formazione e monitoraggio civico, grazie ai quali produrre prodotti tipici sostenibili con i sistemi agricoli rispettosi dell’ambiente e del modello degli orti sociali, che vuole offrire un modello sostenibile valido per il futuro. Coordinatrice del progetto è la Fondazione Città del fanciullo, mentre gli orti eco-sostenibili saranno realizzati dalla cooperativa sociale “La roccia”, dalla parrocchia Cuore Immacolato di Maria e dagli istituti scolatici Ic “L. Vigo Fuccio – M. La Spina” e Ic “Giovanni XXIII”. La formazione sarà invece compito della cooperativa sociale Energ-Etica, con l’Istituto per la BioEconomia che provvederà alla formazione teorico-pratica sull’agricoltura sostenibile e biologica e sulla sicurezza sul lavoro per gli operatori degli orti sociali. HortNet inoltre attiverà un itinerario per turisti tra cucina e prodotti tipici, creando nuove prospettive occupazionali locali e promuovendo la cultura della legalità attraverso la valorizzazione di alcuni terreni confiscati alla mafia su cui operano i partner coinvolti. Intervenendo alla presentazione, mons. Antonino Raspanti, vescovo di Acireale, ha evidenziato il valore dell’iniziativa inserita all’interno di un piano più ampio di interventi che la Fondazione Città del Fanciullo di Acireale, della quale è presidente, intende attivare. Intervenuti all’incontro anche Anna Privitera, direttrice del Gal Terre di Aci, trattandosi di un progetto di finanziamento della misura 19 del Psr Regione Sicilia, ammesso a finanziamento a seguito di un bando pubblico del Gal Terre di Aci, e don Orazio Tornabene, direttore della Caritas diocesana di Acireale, il quale ha sottolineato la responsabilità e l’opportunità dell’impatto sociale nel rapporto intergenerazionale tra anziani e giovani coinvolti valorizzando la solidarietà.

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