Diocesi: Vittorio Veneto, il “Tavolo di Dialogo” coinvolge i sindaci del Conegliano-Valdobbiadene per le questioni della coltivazione della vite

Continua il percorso del “Tavolo di Dialogo”, coordinato dall’Ufficio di pastorale sociale della diocesi di Vittorio Veneto e composto dalle associazioni di area ambientalista “Fare Rete” e “Salute e Ambiente” e dai rappresentanti dei tre consorzi di tutela (Conegliano-Valdobbiadene Docg, Prosecco Doc e Colli di Conegliano Docg). Il “Tavolo di Dialogo”, spiega una nota diffusa oggi dalla diocesi di Vittorio Veneto, “è nato con l’obiettivo di mettere a confronto i diversi soggetti coinvolti nella questione posta dalla coltivazione della vite. Dopo un cammino di circa due anni, i membri del Tavolo sono giunti alla comune determinazione della necessità di un più diretto coinvolgimento dei sindaci del territorio, soprattutto per quanto riguarda la formazione e il controllo del rispetto del Regolamento intercomunale di Polizia rurale”.
Nel luglio scorso, pertanto, il “Tavolo” ha convocato per la prima volta i sindaci dei Comuni del Conegliano-Valdobbiadene, patrimonio Unesco, per un confronto attorno al tema della salvaguardia del proprio territorio. In quell’occasione, le differenti prospettive si sono ritrovate nel desiderio di dare valore al territorio ed ai principi di solidarietà che da sempre lo contraddistinguono.
Consapevoli del ruolo indispensabile delle amministrazioni comunali, il “Tavolo” – sottoscrivendo per la prima volta un documento a firma condivisa tra Consorzi, Fare Rete con Salute e Ambiente, e Coordinamento del Tavolo – ha così chiesto ai sindaci un ulteriore incontro “per poter discutere ed insieme individuare le possibili linee di azione per un’applicazione efficace del Regolamento di Polizia rurale del nostro territorio, ritenendolo uno strumento strategico per il futuro delle nostre colline”.
L’incontro, auspicato dal coordinamento del Tavolo, si è così tenuto lo scorso 9 febbraio. Ne è risultato un confronto partecipato e vivace, che ha visto la presenza dei membri del Tavolo e di un numero qualificato di sindaci del Conegliano-Valdobbiadene. Alla luce di questo incontro ed a nome del “Tavolo”, don Andrea Forest ha inviato una lettera ai sindaci, soffermandosi su tre parole chiave. Innanzi tutto, “grazie”, “per aver accolto la nostra proposta di ritrovarci insieme” e “per lo stile con cui è avvenuto il confronto, qualificato da cordialità e schiettezza”; poi “fiducia” reciproca, per una “collaborazione leale e virtuosa perché orientata al bene comune”; infine, “futuro”, per “dar valore al nostro territorio aiutandolo a crescere non solo economicamente, ma anche culturalmente ed eticamente”.
La lettera si conclude con la proposta ai sindaci di “restare in contatto per prolungare la ricchezza del confronto”, perseguendo un duplice obiettivo: mettere a disposizione le acquisizioni maturate nel “Tavolo di Dialogo”, suggerendo anche alcune proposte; chiedere che una delegazione dei sindaci, rappresentativa dell’estensione geografica del territorio, in alcuni momenti ad hoc possa partecipare agli incontri del “Tavolo di Dialogo”.

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