Parlamento Ue: tutelare i diritti dei disabili e sradicare stereotipi e malintesi. “Comunità accessibili”

(Strasburgo) Il Parlamento europeo spinge per misure che “reinventerebbero il quadro sociale, giuridico e politico per i diritti dei disabili e contribuirebbero a sradicare stereotipi, capacità e malintesi”. Il tema della difesa dei diritti delle persone con disabilità è stato al centro di un dibattito che si è svolto nella giornata di ieri a Strasburgo e di una relazione adottata oggi a stragrande maggioranza in cui si chiedono riforme e sforzi per promuovere la partecipazione sociale, attraverso un sistema basato su “comunità accessibili”. La carta della disabilità dell’Ue deve ampliare i propri benefici e deve essere introdotta in tutti gli Stati membri, insieme a misure per rendere più inclusivi i contesti educativi e l’assistenza sanitaria. Servono inoltre riforme per migliorare l’accesso al mercato del lavoro come servirebbe un quadro giuridico europeo per le imprese inclusive e una la revisione della direttiva sull’uguaglianza in materia di occupazione. Il documento parla anche di discriminazione da abbattere nella partecipazione al voto (attivo e passivo). A breve la Corte dei conti europea terrà un audit su come i fondi dell’Ue contribuiscano a garantire l’uguaglianza, riferisce ancora una nota del Parlamento che sollecita la Commissione “a sospendere o recuperare i pagamenti in caso di violazione dei diritti fondamentali, sottolineando che “nessun contesto dove si registra segregazione dovrebbe ricevere fondi dell’Ue”. Secondo la relatrice Anne-Sophie Pelletier il dibattito che si è svolto segnala “progressi verso una vera uguaglianza per tutti”.

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