Libri: il 10 giugno presentazione on line di “La trattoria del cardinale. Brevi storie di convivialità e fede” di Sabrina Vecchi, con mons. Pompili e don Andrea Ciucci

“La trattoria del cardinale. Brevi storie di convivialità e fede”: è il titolo del libro (ed. Paoline) di Sabrina Vecchi, giornalista dell’Ufficio comunicazioni sociali della diocesi di Rieti, che sarà presentato il prossimo 10 giugno (ore 18), in diretta sulla pagina Facebook e il canale YouTube Paoline. Oltre all’autrice, interverranno mons. Domenico Pompili, vescovo di Rieti, che ha curato la prefazione, e uno dei protagonisti del libro, don Andrea Ciucci (Pontificia Accademia della Vita). L’introduzione al volume porta la firma di Fabio Zavattaro. Il testo contiene 18 “brevi storie, divertenti aneddoti, originali testimonianze sul rapporto tra cibo e spiritualità, tra nutrimento per il corpo e nutrimento per lo spirito”. “Questo libriccino non ha alcuno scopo teologico o educativo, nessun tipo di presunzione, nessun particolare destinatario. Ho solo messo per iscritto piccoli episodi, qualche piacevole chiacchierata, alcuni momenti in cui è stato bello sedersi attorno a un tavolo assaporando contemporaneamente sia un buon piatto sia la voglia di stare insieme. Il tutto, narrato in maniera semplice”, racconta l’autrice. Nel libro “si passa dal buffo aneddoto su papa Francesco che, visitando a sorpresa una residenza per anziani, mette in agitazione la cuoca della struttura (pronta per quel giorno a servire solo bastoncini di pesce), alla nota vicenda dei tortellini con ripieno di pollo, causa di infinite e sterili polemiche nei confronti dell’arcivescovo di Bologna, il cardinale Matteo Zuppi; dalla testimonianza di don Andrea Ciucci, che ‘divide’ i suoi impegni e le sue giornate tra la Pontificia Accademia della Vita, ricette di cucina e trattati di teologia, al racconto di un ristorante particolare, gestito da religiose e nato come originale strumento di evangelizzazione. Passando per tradizioni ultracentenarie, come la Colazione di Sant’Antonio, o per dei biscotti, prodotti in quel di Cascia, che nutrono corpo e anima, il libro si conclude con alcune semplici ricette dal forte sapore religioso. Come il Coppo di san Francesco, piatto prediletto dal Poverello di Assisi”.

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