Famiglia: Saraceno (sociologa), “Trovo ingiusto che chi desidera avere figli abbia tanti rischi”

“La pandemia ha causato e ci ha fatto vedere come un modello autarchico della famiglia non sia buono e persino pericoloso”. Così Chiara Saraceno, sociologa e filosofa, durante l’incontro on line promosso da Treccani Cultura sul tema della famiglia. Durante la pandemia, “si è sottovalutata l’importanza di uno spazio sociale più ampio per avere relazioni familiari più equilibrate. Spero che questa considerazione aiuti anche la politica ad alleggerire la famiglia dei pesi”. “La famiglia – ha aggiunto – è una realtà dinamica, non c’è nulla di meno fisso anche se lo diamo per scontato. I rapporti tra generazioni sono stati travolti da un processo di invecchiamento. Gli storici parlano di famiglia lunga. Nelle società contemporanee le famiglie hanno molti gradini, più generazioni che convivono nello stesso spazio”. L’invecchiamento comporta oggi che si diventi madre della propria madre perché il genitore diventa oggetto di accudimento, un “fenomeno poco noto, meno di quanto dovrebbe”, ha commentato la sociologa che ha riportato il quadro sociale in cui i rapporti fra sessi sono cambiati. “Una donna oggi – ha concluso – quando mette al mondo un figlio non lo fa perché riceverà un assegno. Bisogna accettare, se siamo in una società rispettosa della libertà, di avere il desiderio di non avere figli. Quello che trovo ingiusto è che per chi desidera di averne ci siano tanti rischi. È un mondo insicuro quello in cui vengono immessi genitori e figli. Migliorare le condizioni sarebbe meglio piuttosto che il piccolo cabotaggio dell’assegno, sebbene sia un’idea buona”.

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