Africa: Gruppo missionario Un pozzo per la vita di Merano, “la pandemia non ha fermato il nostro impegno”

“La pandemia ha pesantemente condizionato il nostro lavoro, che però non si è fermato”. Lo ha detto Roberto Vivarelli, presidente del Gruppo missionario “Un pozzo per la vita” di Merano, all’assemblea dell’organizzazione di volontariato, che quest’anno festeggia il cinquantesimo anniversario dell’impegno missionario del fondatore, Alpidio Balbo. L’emergenza sanitaria ha di fatto bloccato tutte le iniziative pubbliche di raccolta fondi, “ma abbiamo continuato la nostra opera di aiuto agli amici africani di Benin, Burkina Faso e Togo – ha proseguito Vivarelli -, concentrando gli interventi in particolare sull’acqua, sull’istruzione e sulla salute”. Nel 2020 è stata così avviata la costruzione, completata da qualche settimana, di otto perforazioni per l’acqua potabile in Benin. È quasi concluso, poi, il secondo lotto della scuola secondaria “Paligwend” a Kassou in Burkina Faso. Altri tre interventi sono stati realizzati ancora in Benin: un’officina meccanica per auto presso il Centro di formazione professionale “Liweitari” di Natitingou; la riqualificazione del centro per le malattie mentali “Oasis d’amour” di Bohicon; due atelier di sartoria, sempre a Natitingou, per offrire una possibilità di formazione e reinserimento sociale a ragazze madri e ragazze vulnerabili; l’ammodernamento e l’ampliamento del Centro medico-sociale “Graziano Bortolotti” di Godjeme in Togo, con la realizzazione di un ambulatorio odontoiatrico. A tutto ciò si aggiungono i fondi inviati per il sostegno a distanza di una ventina centri di accoglienza e nutrizione e per sostenere negli studi universitari o nella formazione professionale circa 30 studentesse e studenti del Benin. Tutto questo è stato reso possibile dalla generosità di numerosi benefattori, tra cui enti pubblici come la Provincia di Bolzano e la Regione Trentino Alto Adige, la Conferenza episcopale italiana e realtà economiche quali il Merano Winefestival e Terme Merano. Il programma per il 2021  prevede, sempre in Benin, la costruzione di otto perforazioni per l’acqua potabile, il completamento della scuola secondaria “Luigina Recla” a Gougnenou, il completamento del progetto anti-Covid presso l’ospedale dei Fatebenefratelli di Tanguieta.

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