Messa crismale: mons. Boccardo (Spoleto-Norcia), annunciata la seconda visita pastorale e una casa per padri-separati

La seconda visita pastorale alla diocesi e una casa per padri-separati socialmente deboli ed economicamente in difficoltà: sono le due novità che l’arcivescovo di Spoleto-Norcia, mons. Renato Boccardo, ha annunciato ai fedeli nel corso della messa crismale celebrata ieri pomeriggio nella basilica cattedrale di Spoleto. Nell’omelia mons. Boccardo ha ricordato l’importanza dell’“esercizio del sacerdozio di Cristo. Siamo chiamati ogni giorno ad imparare da Gesù nell’Eucaristia ad amare la gente come Lui la ama e a donare noi stessi come Lui si dona”. L’arcivescovo ha proiettato lo sguardo alla Chiesa del dopo pandemia. “Dovremo di certo riprendere le attività pastorali e tutto ciò che occorre perché la fede del popolo di Dio riceva il suo nutrimento quotidiano. Tuttavia questa crisi ci chiede di riflettere seriamente prima di riempire le nostre agende parrocchiali”. “Dobbiamo semplicemente ritornare come prima? Dobbiamo riprendere a celebrare le stesse messe di prima e nelle stesse identiche modalità? Dobbiamo ricuperare lo stesso impianto pastorale e appiccicarlo a questo tempo nuovo?”, sono state alcune delle domande poste dal presule. “Non ci sono risposte facili, ma almeno possiamo provare a porci le domande”. Durante la celebrazione poi l’annuncio della  seconda visita pastorale che prenderà il via in autunno e l’apertura della “Casa Patris corde” per padri-separati socialmente deboli ed economicamente in difficoltà. “Da qualche tempo – ha detto mons. Boccardo –  ha avuto inizio l’Anno di S. Giuseppe, indetto da Papa Francesco e l’Anno della famiglia Amoris Laetitia. Insieme con la Caritas diocesana e la collaborazione della parrocchia di Montefalco, vogliamo dare un piccolo segno di vicinanza e di aiuto a quei padri che ora vivono il dolore di un amore ferito o terminato: dal 1° maggio prossimo, memoria di S. Giuseppe lavoratore, sarà attiva la Casa Patris corde (nei locali attigui la chiesa parrocchiale di S. Bartolomeo in Montefalco) per padri-separati socialmente deboli ed economicamente in difficoltà. Si tratta di una struttura polivalente che, oltre ad offrire la possibilità di una soluzione abitativa adeguata, può essere luogo di incontro tra genitori separati e figli, luogo di ascolto e relazioni”.

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