Povertà: Nyman (Caritas Europa), “la nostra risposta è la solidarietà”

“La dignità umana continua a essere minacciata. Ci sono sempre più persone che diventano povere a causa della pandemia e tante hanno perso il lavoro. Non ci sono le misure sociali adatte, sono aumentati i costi”. A dirlo è Maria Nyman, segretario generale di Caritas Europa, durante il suo intervento nel webinar organizzato da Caritas Internationalis questa mattina per la regione europea, dove Caritas è presente in 46 Paesi. “La nostra risposta è la solidarietà – afferma Nyman -. La crisi ha mostrato che quando le persone vengono lasciate sole, bisogna investire in servizi per sostenere le persone ai margini. Se vogliamo emergere da questa crisi questi punti vanno affrontati”. “Vedo – osserva – un futuro radioso per la Caritas perché so che non siamo soli, ci sostiene la fonte del bene e della giustizia”. Della storia della Caritas Germania, lunga 125 anni, parla Mathilde Langendorf, portavoce della organizzazione tedesca. “La Caritas – ricorda – è sopravvissuta durante la dittatura nazista perché si lavorava per i poveri”. Oggi “siamo creatori di politiche sociali, lavoriamo nell’advocacy per la difesa dei più deboli”. La portavoce elenca i numeri dell’organizzazione nel Paese: più di 25mila strutture e servizi, 700mila impiegati, di cui l’81% donne, e migliaia di volontari. In futuro, la sfida principale è data dalla digitalizzazione e dalla formazione del personale oltre al sapere resistere alle regole del mercato pur rimanendo un’organizzazione cattolica. “A volte – commenta – giocare secondo le regole è difficile. Il futuro riserva molte promesse”, fra le quali la portavoce annovera l’elezione di Eva Welskop-Defaa, prima donna presidente della Caritas Germania.

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