Cammino sinodale: mons. Muser (Bolzano), “ascoltiamoci a vicenda alla luce della Parola di Dio”

“Dobbiamo ascoltarci a vicenda alla luce della Parola di Dio. Non si tratta di redigere nuovi statuti o una nuova costituzione per la Chiesa: la Sua Parola è la bussola di questo cammino”. Lo ha affermato ieri il vescovo di Bolzano-Bressanone, mons. Ivo Muser, nell’omelia che ha pronunciato durante la celebrazione eucaristica con la quale si è dato inizio in diocesi al cammino sinodale. Ieri pomeriggio la Chiesa altoatesina ha vissuto questo momento con un pellegrinaggio a Bressanone seguito dalla celebrazione trilingue presieduta dal vescovo. “La conversione interiore – personale e come comunità ecclesiale – è il presupposto fondamentale perché la strada intrapresa porti buoni frutti”, ha osservato mons. Muser che ha esortato la comunità “a non perdere le occasioni di grazia dell’incontro, dell’ascolto reciproco, del discernimento” a partire dai bisogni urgenti delle persone: di vicinanza, di cura, di accoglienza.
Il direttore dell’Ufficio pastorale Reinhard Demetz, già segretario del Sinodo diocesano 2013-15 e ora incaricato di accompagnare la fase diocesana del Sinodo dei vescovi, ha poi ricordato che il Papa invita a camminare assieme “all’interno di due contesti molto concreti: il primo è il mondo con le sue ferite. Siamo chiamati a metterci a servizio e rispondere alle grandi sfide che l’umanità oggi si trova davanti: la pandemia, la pace, la crisi climatica, la giustizia. Il secondo contesto è il problema dell’abuso del potere e delle altre forme di abuso collegate, che ci impediscono di metterci al servizio gli uni degli altri”. Demetz ha rivolto l’invito “ad essere aperti ai cambiamenti che l’ascolto può provocare e a lasciare la comfort-zone personale ed ecclesiale. Per riuscire, questo cammino ha bisogno di tutti coloro che si impegnano nella parrocchia, nelle associazioni, nella vita quotidiana”.

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