Turismo: comparto perde 1 miliardo di euro al mese. Cese, “Ue intervenga in tempi rapidi”

Il turismo dovrebbe festeggiare domenica 27 settembre la sua Giornata internazionale ma la situazione è drammatica. “Nel giro di sei mesi la metà delle imprese del settore potrebbe sparire, a meno che l’Ue non intervenga in tempi rapidi”: è il monito del Comitato economico e sociale europeo (Cese) in un “parere” tracciato sulla base di un’indagine condotta online tra 175 organizzazioni che rappresentano migliaia di imprese turistiche in Europa. Per l’88,2% dei partecipanti la crisi Covid-19 ha avuto un impatto “molto negativo”; per l’80,6% gli effetti della pandemia avranno ripercussioni ancora più gravi sul lungo periodo e il 45% dei rispondenti stima che sarà improbabile riuscire a sopravvivere nel 2021. È per questo che il Cese “invoca un intervento dell’Ue, indispensabile per garantire la sopravvivenza delle imprese turistiche e dei loro posti di lavoro”, ma senza perdere tempo, perché tra sei mesi “la metà di queste imprese potrebbe aver già chiuso i battenti”. Il comparto del turismo nell’Ue sta perdendo ogni mese – secondo il Cese – circa 1 miliardo di euro di ricavi, mentre il Consiglio mondiale dei viaggi e del turismo stima che nel 2020 il settore potrebbe perdere 6,4 milioni di posti di lavoro; grave la situazione in Francia, Spagna, Italia, Grecia, Portogallo, Malta e Cipro.
La proposta Cese è “ripristinare la fiducia dei cittadini nella sicurezza dei viaggi”, con un “passaporto sanitario interno dell’Ue” con un modulo armonizzato per la localizzazione dei passeggeri su cui far confluire i risultati dei tamponi, più un sistema di codici Qr, combinati con una piattaforma di assistenza sanitaria multilingue. Finché non arriva il vaccino. Poi serve “liquidità a disposizione delle imprese turistiche e dei loro dipendenti”, anche perché molte realtà non hanno finora ricevuto aiuti finanziari a causa della burocrazia o di altre difficoltà. Ricorda il Cese: l’Ue è la principale destinazione turistica al mondo, con 563 milioni di arrivi internazionali e il 30% delle entrate a livello mondiale nel 2018. Nel 2019 il turismo ha segnato quasi il 10% del Pil europeo.

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