Giornata europea delle lingue: Buric (CdE), “opportunità per promuovere la diversità culturale”. 225 idiomi indigeni nel continente

“La Giornata europea delle lingue ci offre l’opportunità di valorizzare e promuovere tutte le lingue e le culture in Europa. Quest’anno ci concentriamo in particolare sull’educazione linguistica inclusiva, che aiuta tutti gli studenti a raggiungere il loro potenziale e giocare un ruolo attivo in società plurali e democratiche”: lo afferma il segretario generale del Consiglio d’Europa, Marija Pejčinović Burić (nella foto), per la Giornata europea delle lingue che viene celebrata ogni anno dal 2001 il 26 settembre, insieme alla Commissione europea.
Il Consiglio d’Europa stima che ci siano oltre 225 lingue indigene in Europa, senza includere le lingue arrivate nel continente attraverso la migrazione. L’intento della giornata, celebrata in vari Paesi d’Europa con varie iniziative soprattutto nelle scuole, è: “aumentare la consapevolezza dell’importanza dell’apprendimento delle lingue al fine di aumentare il plurilinguismo e la comprensione interculturale”; “promuovere la ricca diversità linguistica e culturale dell’Europa”; “incoraggiare l’apprendimento permanente delle lingue dentro e fuori la scuola”.
Il sito web dedicato (https://edl.ecml.at/), disponibile in 39 lingue, fornisce dettagli sulle centinaia di eventi che si svolgono per celebrare la Giornata, oltre a un’ampia varietà di risorse e attività per tutti coloro che sono interessati alle lingue e all’apprendimento delle lingue. Una nuova app, creata appositamente per la Giornata 2020, “incoraggia gli utenti a portare avanti una serie di sfide linguistiche, sviluppando così ulteriore competenza e fiducia nell’uso di lingue diverse”.

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