Diocesi: Jesi, oggi le testimonianze di medici e ammalati e lo “sguardo sul futuro” del card. Montenegro nel Parco Murri

“Uno sguardo sul futuro…con gli occhi della speranza”. È il tema dell’incontro che si terrà a Jesi, oggi, alle 15, nel Verde del Parco Murri – Ospedale Carlo Urbani. Un evento a cui sono invitati gli operatori sanitari, con la presenza del card. Francesco Montenegro, arcivescovo di Agrigento, già presidente della Caritas Italiana e della Commissione episcopale per il servizio della carità e la salute della Cei. Il cardinale, assieme al vescovo Gerardo Rocconi, sarà in dialogo con chi, dall’inizio della pandemia, ha vissuto in prima linea l’emergenza e l’impegno verso la cura dei malati. Parlerà di futuro e di speranza, ascolterà le testimonianze di medici, infermieri, malati che racconteranno la loro esperienza. La giornata del card. Montenegro a Jesi, che è iniziata al mattino con i sacerdoti diocesani, proseguirà con la celebrazione della messa nella chiesa di San Giuseppe, alle 18.30, rivolta in particolare alle famiglie.
L’evento al Parco Murri è stato progettato da Area Vasta 2, Ospedale “Carlo Urbani”, diocesi di Jesi e Pastorale Salute. “La presenza del cardinale Montenegro è preziosa e incontrarlo è un’occasione importante di condivisione, di sostegno al nostro cammino e alla responsabilità reciproca – ha affermato la responsabile organizzativa Marcella Coppa – Abbiamo tutti bisogno di stare insieme, di sentirci comunità, di ascoltare parole di speranza. Abbiamo bisogno di ritrovare la forza che offra a noi stessi e agli altri gesti di fiducia”.
Un luogo simbolico, quello del Parco Murri, che, oltre a garantire il distanziamento fisico per le misure anti Covid, richiama la storia recente dell’ospedale, in prima linea nella lotta al Coronavirus fino alla metà di maggio, quando è iniziato un lento ritorno alla normalità della struttura, con la chiusura dell’ospedale da campo della Marina Militare, la progressiva chiusura dei reparti Covid e la ripresa delle attività ordinarie per rispondere alle liste di attesa.

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