Africa subsahariana: Save the Children, decine di migliaia di bambini costretti ad abbandonare la scuola a causa delle inondazioni

“Decine di migliaia di bambini nell’Africa subsahariana sono stati costretti a lasciare la scuola o hanno visto ritardare l’inizio del loro anno scolastico dopo che pesanti inondazioni li hanno costretti a lasciare le loro case e hanno distrutto le loro aule”. Lo riferisce Save the Children, che esorta i governi a intensificare i lavori di riparazione nelle scuole e a fornire aule temporanee. “I governi devono anche urgentemente creare alloggi alternativi per le famiglie che si sono rifugiate nelle scuole”. L’ong stima che “più di 1,2 milioni di persone, tra cui circa 600.000 bambini, sono stati colpiti da inondazioni in oltre una dozzina di Paesi tra agosto e l’inizio di settembre”. “Non abbiamo più niente adesso. Le case sono crollate e l’acqua ha portato via tutto, non sappiamo cosa fare. Vivo in una piccola stanza con altre tre donne, inclusa la mia nipotina appena nata”, descrive così la devastazione Tchima, 48 anni, del Niger, il cui villaggio si trovava sul percorso delle acque alluvionali.
Molte scuole in tutta la regione non sono più utilizzate perché sono state allagate, distrutte o utilizzate come rifugi. Solo in Sudan e Niger, 116 scuole sono state danneggiate negli ultimi due mesi. “Le inondazioni significano ulteriori ostacoli all’istruzione, in aree in cui l’aumento della fame, i conflitti in corso e l’impatto della pandemia di Covid-19 hanno già influenzato l’apprendimento dei bambini”. Save the Children riferisce anche che “i Paesi di tutta la regione miravano a riaprire le scuole a settembre per la prima volta dopo la pandemia, ma le inondazioni lo hanno impedito”. “In Sudan il governo ha annunciato la chiusura delle scuole per altri due mesi, in Niger le scuole non potranno aprire fino a metà ottobre”.

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