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Parlamento Ue: settimana prossima plenaria a Bruxelles. Norme sull’esportazione di armi, i deputati chiedono maggiore trasparenza

Bruxelles: sessione plenaria in tempo di corovavirs (foto SIR/PE)

Attuazione e rispetto delle regole comuni Ue sulle esportazioni di attrezzature militari: è uno degli argomenti che saranno trattati la prossima settimana durante la plenaria dell’Europarlamento che, dopo vari tira e molla, è stata fissata a Bruxelles, anziché come previsto a Strasburgo, città francese alle prese con una recrudescenza dei contagi da Covid-19. La sessione (14-17 settembre) presenta in agenda il Discorso sullo stato dell’Unione da parte della presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, e diversi discussioni e votazioni attorno alla risposta alla pandemia. Ma il tema del controllo sulla esportazione delle armi si presenta di particolare rilievo. “Alla luce della crescente produzione di armi nell’Ue, i deputati sono pronti a chiedere dei controlli più severi e una maggiore trasparenza, con una relazione che valuta in che modo gli Stati membri stiano rispettando le regole comuni concordate nel 2008 sulle esportazioni di tecnologie e attrezzature militari”, spiega una nota dell’Assemblea Ue. Nel corso del dibattito che si terrà lunedì, i deputati probabilmente evidenzieranno le incoerenze nella prassi attuale. La posizione comune 2008/944/PESC è un insieme di norme giuridicamente vincolanti che contiene otto criteri da prendere in considerazione per il rilascio delle licenze di esportazione. Tra le altre cose, i criteri includono il rispetto dei diritti umani nel Paese di destinazione finale e dovrebbero avere la precedenza su qualsiasi interesse nazionale di carattere economico, sociale, commerciale o industriale.

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