Vescovi nei cimiteri: mons. Pellegrini (Concordia-Pordenone), “nessuno è morto da solo. Ad accoglierli l’amore misericordioso del Padre”

“Tanti nostri fratelli e sorelle in questi giorni di epidemia, se ne sono andati in silenzio in solitudine, senza una carezza e uno sguardo dei propri cari, senza nessuno che li abbia accompagnati negli ultimi istanti della vita terrena con un gesto di amore di conforto. Purtroppo, molti, come abbiamo visto dalle immagini trasmesse, non hanno potuto e non potranno ricevere una degna sepoltura. Siamo certi, però, che nessuno è morto da solo, lo ripeto: nessuno è morto da solo”. Lo ha detto oggi mons. Giuseppe Pellegrini, vescovo di Concordia-Pordenone, nella preghiera di suffragio e consolazione per le vittime dell’epidemia da coronavirus nel cimitero monumentale di Pordenone. “Pur da lontano, con trepidazione, affetto e tanta preghiera i parenti, gli amici e tantissime altre persone, li hanno accompagnati nel passaggio alla vita eterna – ha proseguito il vescovo −. E li, sono stati accolti dall’amore misericordioso del Padre. Noi oggi, chiesa diocesana e comunità civile, siamo qui per elevare al Signore la nostra corale e fiduciosa preghiera”. “Accogli con Te, Signore, tutti gli uomini e le donne morti a causa del coronavirus – l’invocazione del presule −. Possano riposare in Te, nella tua pace eterna. Sii accanto alle famiglie dei malati e delle vittime. Nella loro preoccupazione e sofferenza, difendili dalla malattia e dalla disperazione. Possano fare esperienza della tua pace. Sii accanto ai medici, agli infermieri, ai ricercatori e a tutti i professionisti della salute che, correndo rischi per sé, cercano di curare ed aiutare le persone colpite”. Particolarmente toccante l’aspersione dell’acqua benedetta di tutte le tombe del cimitero, in memoria dei defunti a causa del coronavirus.

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