Iraq: liberi i 4 attivisti di Sos Chrétiens d’Orient sequestrati a Baghdad lo scorso 20 gennaio

Sono stati liberati i quattro dipendenti della Organizzazione non governativa Sos Chrétiens d’Orient – tre di nazionalità francese e un iracheno – che erano stati sequestrati a Baghdad lo scorso 20 gennaio. A darne notizia è stato un comunicato diffuso nella serata di giovedì 26 marzo dalla presidenza della Repubblica francese e ripreso da Fides. Il presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron – si legge nel testo divulgato dall’Eliseo – “si rallegra per il rilascio dei nostri tre connazionali Antoine Brochon, Julien Dittmar, Alexandre Goodarzy e dell’iracheno Tariq Mattoka, tutti dipendenti della Ong Sos Chrétiens d’Orient”. Nel comunicato ufficiale, si sottolinea che “la Francia ha fatto ogni sforzo per raggiungere questo risultato”, e si esprime la gratitudine del Presidente francese nei confronti delle autorità irachene “per la loro collaborazione”. Anche l’Associazione Sos Chrétiens d’Orient, all’annuncio della liberazione, ha ringraziato le autorità francesi e quelle irachene, e ha espresso attraverso i suoi canali ufficiali felicitazioni e ringraziamenti anche “per l’incredibile movimento di preghiere e solidarietà” seguito alla notizia del rapimento. Le dichiarazioni ufficiali diffuse dall’Eliseo e dalla stessa Associazione non aggiungono al momento dettagli riguardanti gli autori e le modalità del rapimento, nemmeno riferiscono particolari circa la modalità in cui è avvenuta la liberazione. I quattro militanti di Sos Chrétiens d’Orient, il 20 gennaio erano scomparsi senza lasciare traccia a Baghdad, dove si erano recati anche per rinnovare i propri visti e adempiere alcune formalità burocratiche riguardanti la registrazione della propria organizzazione presso gli uffici pubblici iracheni competenti.

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