Coronavirus Covid-19: Brasile, la Pastorale carceraria denuncia “mancanza di alimenti e prodotti per l’igiene personale nei centri di detenzione”

La Pastorale carceraria, realtà collegata alla Conferenza nazionale dei vescovi del Brasile (Cnbb), denuncia sul suo portale la deficitaria gestione delle carceri in questo difficile periodo legato alla gestione della pandemia. In particolare, si denuncia la mancanza di adeguati strumenti per mantenere l’igiene personale e di medicinali, che pure sono stati promessi e annunciati. In realtà non è così, secondo la Pastorale carceraria, secondo la quale, invece, “i gestori delle carceri in Brasile hanno deciso di aumentare gli ostacoli rispetto all’ingresso di alimenti, prodotti di igiene personale, materiali per la pulizia e le medicine”.
La nota fa alcuni esempi. Nello Stato di Amazonas, ci sono segnalazioni sulla mancanza di cibo adeguato: ciò provoca una riduzione della vitamina nel corpo e, di conseguenza, una diminuzione dell’immunità fisiologica. “Nel Minas Gerais, riceviamo anche denunce per il divieto di consegna di beni da parte di familiari. I prodotti per l’igiene personale e la pulizia sono costantemente vietati alla porta delle carceri”, si legge.
In una prigione situata all’interno di San Paolo, secondo la Pastorale carceraria, i detenuti “non ricevono sapone, dentifricio, carta igienica, medicine, cibo sano, tra gli altri elementi essenziali per combattere qualsiasi epidemia”. Prosegue la denuncia: “I familiari dei detenuti, molti dei quali senza mezzi finanziari, hanno preso i prodotti di persona o li hanno inviati per posta. L’autorità responsabile della direzione del centro di detenzione, tuttavia, ha vietato l’ingresso di qualsiasi materiale fornito dai parenti”.

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