Vescovi nei cimiteri: mons. Giudice (Nocera-Sarno), “siamo qui per consegnare a Maria una carezza per i nostri cari defunti”

Oggi è il Venerdì della Misericordia della Chiesa italiana; un Venerdì di Quaresima, nel quale lo sguardo al Crocifisso invoca la speranza consolante della Risurrezione. In comunione con la Chiesa italiana, questa mattina il vescovo di Nocera Inferiore-Sarno, mons. Giuseppe Giudice, si è recato in forma privata al cimitero di Sarno, scelto in rappresentanza della diocesi, per un momento di raccoglimento, preghiera e benedizione.
Mons. Giudice ha pregato il De Profundis insieme al vicario foraneo, don Domenico D’Ambrosi, e al sindaco della città di Sarno, Giuseppe Canfora, che ha prontamente accolto la richiesta della diocesi.
Prima della benedizione, il vescovo ha recitato la preghiera che ha preparato appositamente per il momento di raccoglimento. “Signore Gesù, Misericordia e Vita, ascolta la preghiera che dal profondo innalziamo a Te, da questo camposanto e da tutti i cimiteri, per coloro che se ne sono andati in silenzio – ha pregato il presule -. Ti affidiamo tutti i nostri fratelli e sorelle morti in questi giorni, per i quali non abbiamo potuto celebrare l’Eucarestia con i familiari e il popolo. Essi, in silenzio, hanno varcato la soglia del Regno, in un’ultima offerta silenziosa della loro vita. Se ne sono andati in solitudine, ma essi non sono soli, perché il cuore amante e credente rimane sempre accanto e perché Tu, Figlio Amato, sei sceso anche nel silenzio del sepolcro per condividere e sostenere la più grande solitudine di ogni uomo”. E ha aggiunto: “Siamo qui ora come Chiesa, con il vescovo di un popolo smarrito ma speranzoso, per consegnare a Maria, la Consolata che consola, una carezza per i nostri cari defunti. Nutriamo una certezza, frutto di fede, che dopo la comunione del giovedì santo, la sofferenza del venerdì, il silenzio del sabato, celebrata la Pasqua, ci riabbracceremo per sempre, in quella Domenica senza tramonto, dove Tu stesso passerai a tergere le lacrime dai nostri occhi. Signore, ascoltaci!”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Riepilogo

Informativa sulla Privacy