Vescovi nei cimiteri: mons. Oliva (Locri), “quando le nostre parole appaiono insufficienti, risuona forte e delicata la Parola di Dio”

“Affidare alla misericordia del Padre tutti i defunti di questa pandemia ed esprimere la vicinanza della Chiesa a quanti sono nel pianto e nel dolore”. Il vescovo di Locri-Gerace, mons. Francesco Oliva, ha aperto il “Venerdì della Misericordia” con la messa di suffragio, celebrata nella cappella dell’episcopio e trasmessa in diretta streaming, per tutte le persone morte a causa del coronavirus e per tutti i defunti della diocesi, morti in questo mese, per i quali non è stato possibile celebrare le esequie. Poi, alle 11, il vescovo si è recato in forma privata al Cimitero di Locri per compiere “un atto di affidamento alla misericordia di Dio di tutti i defunti di questa pandemia”. Nella Cappella del Cimitero, monsignor Oliva ha detto: “Questo è il luogo del silenzio e della preghiera, del dialogo muto con i nostri defunti. È il luogo del pianto e della ricerca di una parola di consolazione. Quando le nostre parole umane appaiono insufficienti, risuona ancora forte e delicata la Parola di Dio, una parola che vuole entrare nel nostro cuore per seminare la pace e la serenità”.

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