Vescovi nei cimiteri: card. Zuppi (Bologna), “il male vuole rendere la morte un numero, ma noi pronunceremo i nomi”

“In questi giorni anche il dolore è sospeso. Il male vuole rendere la morte un numero. Siamo qui per per ricordare i defunti uno per uno. Pronunceremo alcuni nomi che rappresentano tutti quelli scolpiti nei nostri cuori”. Lo ha detto l’arcivescovo di Bologna, il card. Matteo Zuppi, nell’omelia della messa celebrata, stamani, nella chiesa di San Girolamo della Certosa in suffragio dei morti a causa del Covid-19, e di tutti coloro che hanno perso la vita per altre cause a cui non è stato dato un saluto e celebrato il funerale. In questo venerdì di Quaresima, la Conferenza episcopale italiana aveva chiesto di pregare in particolare per i defunti. “Dio ci ama – ha proseguito l’arcivescovo – ed è questo il mistero di amore che il cuore vuole, che intuisce e assume un volto, un nome: Gesù. Pensando ai nostri cari la fede ci fa capire che Dio era con loro. Questa chiesa di San Girolamo alla Certosa è un luogo di grande sofferenza dove molti trovano la consolazione, l’accoglienza, la bellezza e la luce”. Con il card. Zuppi hanno concelebrato padre Mario Micucci, cappellano di San Gerolamo della Cerosa, e alcuni confratelli passionisti a cui è affidata la cappellania del cimitero cittadino. Al termine della messa, l’arcivescovo si è spostato nei campi delle sepolture per impartire una benedizione.

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