Coronavirus Covid-19: Fnomceo a Conte, “ambulatori a porte chiuse, visite su appuntamento, unità speciali per assistenza domiciliare”

Ambulatori dei medici di famiglia “a porte chius” sospendendo l’accesso libero dei pazienti, e visite solo su appuntamento per casi gravi. Lo chiede la Federazione nazionale degli ordini dei medici (Fnomceo) per arginare il Coronavirus, in una lettera che il presidente Filippo Anelli ha inviato oggi al presidente del Consiglio Giuseppe Conte, ai ministri della Salute Speranza, dell’Interno Lamorgese, della Giustizia Bonafede, al presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini. “Noi medici siamo ‘super-diffusori”’del virus, perché lavoriamo a stretto contatto con i pazienti, molti dei quali resi fragili dall’età o da patologie preesistenti – spiega Anelli –. Se statisticamente, per Covid-19, ogni persona infetta può contagiarne altre due, quando ad ammalarsi è un medico può infettare sino a dieci persone”. Necessario pertanto che “tutti i professionisti, dagli ospedalieri ai medici di famiglia, a quelli della continuità assistenziale, del 118, dell’Inps, agli odontoiatri e agli specialisti ambulatoriali siano forniti degli adeguati Dispositivi di protezione individuale”. Occorre poi “regolamentare l’accesso agli ambulatori dei medici di medicina generale, della continuità assistenziale, dei pediatri di libera scelta. Accesso che va riservato solo ai casi indifferibili, organizzato su appuntamento, previo triage telefonico, e facendo entrare un paziente alla volta”. Questo modello organizzativo, adottato già da alcune Regioni, “va esteso su tutto il territorio nazionale, iniziando dalle zone più colpite dall’epidemia. Inoltre, vanno subito attivate le unità speciali per l’assistenza domiciliare dei malati che non necessitano ricovero, previste dal Decreto- Legge n°14 del 9 marzo scorso”.  Nella sola provincia di Bergamo sono ad oggi cinquanta i medici infettati, uno è morto. La stessa Fnomceo ha pagato un tributo altissimo, con la perdita di Roberto Stella, medico a Varese e responsabile area formazione.

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