Coronavirus Covid-19: Conte, “l’effetto di questo nostro grande sforzo potremo vederlo solo tra un paio di settimane”

(Foto: Presidenza del Consiglio dei ministri)

Per fermare la diffusione del contagio da coronavirus Covid-19, “la regola madre rimane la stessa: dobbiamo limitare gli spostamenti alle attività lavorative, per motivi di salute o per motivi di necessità, come il caso di fare la spesa. È importante essere consapevoli che abbiamo cominciato da poco a cambiare le nostre abitudini, l’effetto di questo nostro grande sforzo potremo vederlo solo tra poche settimane, un paio di settimane”. Così ieri sera il presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, in diretta Facebook da Palazzo Chigi.
“Nessuno – ha precisato il premier – deve pensare che già domani, nei prossimi giorni, potremo misurare l’impatto di queste misure. Per avere un riscontro dovremo attendere un paio di settimane. E questo è molto importante, quindi lo voglio dire: se i numeri dovessero continueranno a crescere – cosa niente affatto improbabile – non significa che dovremo affrettarci a varare subito nuove misure. Non dobbiamo fare una corsa cieca verso il baratro, dobbiamo essere lucidi, misurati, rigorosi, responsabili”.
Tra le misure adottate quelle che chiudono le attività di parrucchieri, centri estetici, i servizi di mensa che non garantiscono la distanza di 1 metro di sicurezza. “Per quanto riguarda le attività produttive e professionali, va attuata il più possibile la modalità del lavoro agile, vanno incentivate le ferie, i congedi retribuiti per i dipendenti”, ha spiegato il premier, aggiungendo che “restano chiusi i reparti aziendali non sono indispensabili per la produzione. Industrie, fabbriche potranno ovviamente continuare a svolgere la propria attività produttive a condizione che assumano protocolli di sicurezza adeguati a proteggere i propri lavoratori al fine di evitare il contagio. Sono incentivate le fabbriche e le industrie a predisporre misure che siano adeguate per reggere questo momento. Quindi regolazione dei turni di lavoro, ferie anticipate, chiusura dei reparti non indispensabili”. Inoltre, “saranno garantite le attività del settore agricolo, zootecnico, di trasformazione agroalimentare, comprese le filiere che offrono beni e servizi rispetto a queste attività, quindi continueranno le loro attività nel rispetto ovviamente della normativa igienico-sanitaria”.

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