Coronavirus Covid-19: Iss-ministero Salute, “risultati da misure restrittive ma no a rilassamento prematuro”. “Regioni e PPAA proseguano continua analisi del rischio”

“La velocità di trasmissione dell’epidemia in Italia ha raggiunto livelli di Rt inferiori a 1 in molte Regioni/PPAA. Inoltre, per la seconda settimana consecutiva, l’incidenza (dati flusso Iss) calcolata negli ultimi 14 giorni è diminuita a livello nazionale. Questi dati sono incoraggianti e confermano l’impatto delle misure di mitigazione realizzate nelle ultime settimane; queste si accompagnano con una diminuzione nelle ospedalizzazioni in area medica e in terapia intensiva; tuttavia, la pressione sui servizi ospedalieri è ancora molto elevata”. È quanto si legge nelle conclusioni del report del monitoraggio sulla situazione Covid-19 di ministero della Salute e Istituto superiore di sanità relativo al periodo 23-29 novembre 2020, che sottolinea la necessità di arrivare ad una ulteriore diminuzione nel numero di nuovi casi di infezione e, conseguentemente, una riduzione della pressione sui servizi sanitari territoriali ed ospedalieri.
Di qui l’importanza di rispettare le misure anticontagio evitando “un rilassamento prematuro” e mantenendo “elevata l’attenzione nei comportamenti” come “la drastica riduzione delle interazioni fisiche tra le persone”. Fondamentale che “la popolazione eviti tutte le occasioni di contatto con persone al di fuori del proprio nucleo abitativo” non strettamente necessarie e rimanga “a casa il più possibile”. Il report ricorda l’obbligo di rispetto delle misure igienico-sanitarie predisposte relative a distanziamento e uso corretto delle mascherine, e delle “misure raccomandate dalle autorità sanitarie compresi i provvedimenti quarantenari dei contatti stretti dei casi accertati e di isolamento dei casi stessi”.
Infine l’invito a Regioni/PPAA a realizzare una continua analisi del rischio a livello sub-regionale”. È necessario – conclude il report – mantenere e/o rafforzare le misure di mitigazione in base al livello di rischio identificato come indicato nel documento “Prevenzione e risposta a Covd-19: evoluzione della strategia e pianificazione nella fase di transizione per il periodo autunno-invernale” trasmesso con circolare del ministero della Salute del 12 ottobre scorso.

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