Papa Francesco: alla Curia Romana, “la riforma non è un rattoppo di un vestito vecchio”, “Chiesa non è un Parlamento”

(Foto Vatican Media/SIR)

”Si deve smettere di pensare alla riforma della Chiesa come a un rattoppo di un vestito vecchio, o alla semplice stesura di una nuova Costituzione Apostolica. La riforma della Chiesa è un’altra cosa”. Lo ha spiegato il Papa, nella parte finale del discorso alla Curia Romana per gli auguri natalizi. “Non si tratta di rattoppare un abito, perché la Chiesa non è un semplice ‘vestito’ di Cristo, bensì è il suo corpo che abbraccia tutta la storia”, ha proseguito Francesco: “Noi non siamo chiamati a cambiare o riformare il Corpo di Cristo – Gesù Cristo è lo stesso ieri, oggi e per sempre! – ma siamo chiamati a rivestire con un vestito nuovo quel medesimo Corpo, affinché appaia chiaramente che la Grazia posseduta non viene da noi ma da Dio”. “La Chiesa è sempre un vaso di creta, prezioso per ciò che contiene e non per ciò che a volte mostra di sé”, l’immagine scelta dal Papa: “Questo è un tempo in cui sembra evidente che la creta di cui siamo impastati è scheggiata, incrinata, spaccata. Dobbiamo sforzarci affinché la nostra fragilità non diventi ostacolo all’annuncio del Vangelo, ma luogo in cui si manifesta il grande amore con il quale Dio, ricco di misericordia, ci ha amati e ci ama”. “Se noi togliessimo il Dio ricco di misericordia nella nostra vita, la nostra vita sarebbe una tragica menzogna”, ha aggiunto a braccio. “Il tesoro è la Tradizione che, come ricordava Benedetto XVI, è il fiume vivo che ci collega alle origini, il fiume vivo nel quale sempre le origini sono presenti. Il grande fiume che ci conduce al porto dell’eternità”, ha proseguito il Papa, che poi fuori testo ha menzionato “una frase di un  grande musicista tedesco: la tradizione è la salvaguardia del futuro, e non un museo, cioè custodia delle ceneri”. “Nessuna modalità storica di vivere il Vangelo esaurisce la sua comprensione”, ha ricordato Francesco: “Se ci lasciamo guidare dallo Spirito Santo, ogni giorno ci avvicineremo sempre di più a tutta la verità. Al contrario, senza la grazia dello Spirito Santo, si può persino cominciare a pensare la Chiesa in una forma sinodale che però, invece di rifarsi alla comunione, arriva a concepirsi come una qualunque assemblea democratica fatta di maggioranze e minoranze – come un parlamento ad esempio – e questa non è la sinodalità. Solo la presenza dello Spirito Santo fa la differenza”.

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