Diocesi: mons. Battaglia (arcivescovo eletto Napoli), “la vita cristiana conservi tutta la sua bellezza e il suo senso”

Mons. Domenico Battaglia

“La preghiera condivisa dia forza e perseveranza nella fede anche quando ci saranno chiesti sacrifici più grandi, perché la vita cristiana conservi tutta la sua bellezza e il suo senso. Vi benedico tutti e chiedo che il Signore rivolga il suo sguardo su di noi, ci mostri il suo volto, e ci dia pace. Beneditemi anche voi e pregate per me”: lo scrive l’arcivescovo eletto di Napoli, mons. Mimmo Battaglia, nel suo primo messaggio alla diocesi partenopea. Nella lettera il presule rivolge un saluto ai due vescovi ausiliari, mons. Gennaro Acampa e mons. Lucio Lemmo; ai sacerdoti, alle religiose e ai religiosi, ai diaconi, ai seminaristi di Capodimonte e di Posillipo, alle tante associazioni e gruppi laicali, alle famiglie, “soprattutto quelle in difficoltà”, e ai giovani, “protagonisti della costruzione di una società e di un futuro migliori”. “Con gli stessi sentimenti – prosegue – rivolgo il mio saluto al vasto mondo della cultura, risorsa inesauribile di questa terra, alle Università, alla scuola e a tutte le Istituzioni preposte al servizio della città e del bene comune”. Un “saluto cordiale” ai vescovi della Campania, ai quali chiede “la benedizione, con l’auspicio di poter camminare e lavorare proficuamente insieme per il bene della nostra terra”: “Ci accompagni, ci ispiri e ci benedica la dolcissima Madre di Dio, Madre del Buon Consiglio e dell’Unità, a cui affido in particolare il servizio di medici e operatori sanitari che in questo momento, con la loro fatica, sostengono la sofferenza e la solitudine di tanti colpiti dalla pandemia. San Gennaro e Sant’Aspreno, primo vescovo di Napoli, continuino a intercedere per tutti noi”.
La lettera di mons. Battaglia al popolo di Napoli è stata letta da un commosso card. Crescenzio Sepe, da oggi amministratore apostolico della diocesi di Napoli, mentre ha dato l’annuncio della nuova nomina. Il cardinale come i suoi recenti predecessori abiterà nel complesso del Tempio di Capodimonte. Come amministratore apostolico guiderà l’arcidiocesi di Napoli fino alla venuta del successore che sarà concordata nei prossimi giorni.

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