Coronavirus Covid-19: Iss-ministero Salute, “l’Rt medio sui casi sintomatici pari a 0,82”

“Nel periodo 18 novembre – 1 dicembre 2020, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,82 (range 0,76 – 0,91). Si riscontrano valori di RT puntuale inferiore a 1 in 20 Regioni/PPAA. Di queste, 19 hanno un Rt puntuale inferiore a uno anche nel suo intervallo di credibilità maggiore, indicando una diminuzione significativa nella trasmissibilità.In 14 Regioni/PPAA non sono state riportate allerte di resilienza dei servizi sanitari assistenziali. Nelle rimanenti 7 Regioni/PPAA, due riportano molteplici allerte di resilienza”. Lo si legge nel report del monitoraggio sulla situazione Covid-19 di ministero della Salute e Istituto superiore di sanità relativo al periodo 30 novembre-6 dicembre (aggiornati al 9 dicembre 2020), diffuso ieri sera.
Sebbene in miglioramento, “permane una diffusa difficoltà nel mantenere elevata la qualità dei dati riportati al sistema di sorveglianza integrata sia per tempestività (ritardo di notifica dei casi rapportati al sistema di sorveglianza su dati aggregati coordinati dal Ministero della Salute) sia per completezza. Il dato epidemiologico analizzato è relativo alla settimana 30 novembre 2020–6 dicembre che al momento è il dato consolidato più recente disponibile. Come conseguenza questo può portare ad una possibile sottostima della velocità di trasmissione e dell’incidenza”, avverte il report.
Di per sé, “questo costituisce una conferma della generale criticità causata dalla gravità della situazione epidemiologica che, per quanto in miglioramento, è caratterizzata da una incidenza significativamente elevata che determina un carico ancora eccessivo sui servizi sanitari”.
Il dato relativo alla occupazione dei PL utilizzato per il calcolo degli indicatori 3.8 e 3.9 questa settimana è aggiornato all’8 dicembre 2020, il dato più aggiornato disponibile.
Si osserva “una diminuzione nel numero di casi non riconducibili a catene di trasmissione note (49.967 vs 62.617 la settimana precedente), con la percentuale dei casi rilevati attraverso attività di tracciamento dei contatti stabile al 24,7%”. Si osserva, invece, “un lieve aumento nella percentuale di casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (32.3% vs 30,2% la settimana precedente)”. Infine, “il 29.8% dei casi è stato rilevato attraverso attività di screening e nel 13.2% non è stata riportata la ragione dell’accertamento diagnostico”.

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