Economia: Osservatorio monetario (Un. Cattolica), “Recovery Fund, Sure e Mes, forte risposta europea alla crisi”

“La pandemia scatenata dal Covid-19 e la crisi economica hanno rappresentato una sfida formidabile per i governi di tutto il mondo. Per l’Europa la minaccia è stata ancora più insidiosa, poiché il governo dell’economia avviene nel nostro continente su più livelli: quello nazionale, quello della zona euro e quello della Unione europea”. La reazione dell’Europa alla crisi generata dal Coronavirus è al centro del n.2/2020 di “Osservatorio monetario”. Il rapporto, curato dal Laboratorio di analisi monetaria dell’Università Cattolica, è stato presentato oggi nel corso di un webinar promosso dall’Università Cattolica in collaborazione con l’Associazione per lo sviluppo degli studi di banca e borsa (Assbb). All’evento hanno partecipato, tra gli altri, i docenti della Cattolica Angelo Baglioni, Andrea Boitani, Massimo Bordignon, Marco Lossani, Rony Hamaui. “Se all’inizio, con lo scoppio della pandemia, l’Europa sembrava stesse per rimanere imprigionata nelle sue logiche fatte di diffidenze reciproche, veti incrociati e complicazioni procedurali, ha dimostrato, invece – vi si legge – di sapere agire in tempi rapidi e con decisioni importanti. Alcuni degli strumenti introdotti, come Sure e Recovery Fund ne sono una riprova e prefigurano l’inizio di una politica fiscale europea”.
Angelo Baglioni, direttore di Osservatorio monetario, afferma: “Dall’Osservatorio emerge come, dopo qualche tentennamento inziale, la risposta europea alla crisi economica generata dal coronavirus sia stata forte. Solo per l’Italia le risorse stanziate ammontano a 270 miliardi, seppure in larga parte a titolo di debito: 210 dal Recovery Fund, 27 dal Sure e 36 dal Mes (Meccanismo europeo di stabilità)”.

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