Coronavirus-Covid 19: studio del Parlamento europeo, raccomandazioni per arginare i trend discriminanti della crisi

Serve un’analisi dei dati relativi alla pandemia e alle conseguenze socioeconomiche che sta generando, che presti attenzione alla componente di genere, perché “occorre comprendere le tendenze in tempo reale per informare il processo decisionale”. Questo raccomanda lo studio commissionato dal Dipartimento per i diritti e gli affari costituzionali del Parlamento europeo sugli “impatti di genere della crisi Covid-19”. Emergono dei trend che mostrano come le donne siano, sotto vari aspetti, penalizzate, ma vanno monitorati perché si risponda in maniera adeguata. Accanto all’analisi, lo studio offre già una serie di raccomandazioni per arginare i trend, come ad esempio rendere obbligatoria una contribuzione alle madri per il ruolo di assistenza all’infanzia che svolgono; durante i tempi di lockdown, che potranno continuare ancora, fornire alle famiglie protezione sociale e finanziaria, come l’assegno per i figli o il congedo parentale retribuito; incrementare in questo tempo le misure per ridurre i rischi di violenza sulle donne che si trovano rinchiuse in casa, attraverso maggiori meccanismi per segnalare la violenza domestica, la creazione di spazi sicuri sovvenzionati per le donne che desiderano lasciare le loro case e una maggiore vigilanza e intervento per coloro che si rivolgono ai servizi telefonici anti-violenza. In prospettiva si raccomanda di “garantire che il settore dell’assistenza all’infanzia sia una priorità nel periodo post-pandemia”.

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