Scuola materna: Fism, aperto il Consiglio nazionale a Roma. Redaelli, “mettere al centro i bambini e la loro educazione”

“Scuole nate per iniziativa delle comunità cristiane locali, espressione del ‘cattolicesimo sociale’ caratterizzato dalla ‘partecipazione viva’ delle persone” che sentivano la scuola come “propria” non nel senso riduttivo di “possesso”, ma quale espressione di “un bene comune”. Queste, si legge in una nota, le scuole che oggi aderiscono alla Fism – Federazione italiana scuole materne. Una realtà presente in tutte le regioni italiane con 9.000 strutture educative, circa 500mila bambini e bambine e 40mila dipendenti. “Il riferimento all’ispirazione cristiana di queste realtà – ha detto il nuovo responsabile per l’area pedagogica Bruno Forte – non può tradursi in un rimando vago o generico, ma piuttosto impegna a renderci docili allo Spirito che parla mediante la Parola, le persone e la storia”. Concetti  ribaditi questo pomeriggio a Roma, in apertura dei lavori del Consiglio nazionale della Federazione che si concluderà domani sotto la presidenza di Giampiero Redaelli. In apertura Redaelli ha informato il Consiglio di una serie di interlocuzioni politiche per evidenziare il bisogno di un sostegno maggiore alle scuole dell’infanzia in Italia mettendo al centro i bambini e la loro educazione.

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