Solidarietà: Caritas italiana, al via da oggi al 13 maggio il IX Festival Sabir sul tema “Libertà di movimento”

Al via da oggi giovedì 11 a sabato 13 maggio a Trieste, luogo simbolo come via di ingresso dei migranti provenienti dalla rotta balcanica, il IX “Festival Sabir”, evento diffuso e spazio di riflessione sulle culture mediterranee. “Libertà di movimento” è il titolo scelto per questa edizione, dedicata ad Omar Neffati, portavoce del Movimento Italiani senza cittadinanza, scomparso prematuramente nel gennaio scorso. Il Festival, promosso da Caritas italiana (con Caritas Trieste) insieme a Arci, Acli e Cgil, con la collaborazione di Asgi e Carta di Roma, con il patrocinio di Rai per la Sostenibilità, la media partnership della Rai e del quotidiano Primorski dnevnik, sarà anche quest’anno “un’occasione per affrontare le tematiche della solidarietà e dei diritti umani – si legge in una nota -, per riflettere su alternative possibili e pratiche innovative offrendosi come spazio di riflessione, dialogo e testimonianza. Particolare attenzione sarà riservata ai processi migratori lungo la rotta balcanica, al tema dei cambiamenti climatici e delle migrazioni forzate e dei diritti dei lavoratori migranti, alle pratiche di accoglienza e di accesso alle procedure di asilo”. “In questi tre giorni ci potremo confrontare su questioni politiche rilevanti in tema di immigrazione: i corridoi umanitari, il sistema di accoglienza, la gestione delle frontiere – spiega Oliviero Forti, responsabile Politiche migratorie e protezione internazionale Caritas Italiana – Tante le organizzazioni coinvolte, italiane e internazionali. Ricordiamo che dare spazio alla cultura è da sempre un aspetto fondamentale del Festival Sabir. Mostre, concerti, film, documentari: tanti gli eventi previsti”. Tra gli appuntamenti direttamente promossi da Caritas italiana vi è il Coordinamento nazionale immigrazione delle Caritas diocesane, la mostra “I’m looking for…”, gli incontri “Dialogo interreligioso e integrazione: il ruolo delle donne” e “Inseguendo le rotte” l’11 maggio, il convegno “Politiche e pratiche di integrazione a confronto” e l’incontro “Corridoi umanitari e vie legali d’ingresso in Italia” il 12 maggio. Il 13 maggio si svolgerà poi la prima “Marcia contro i muri e per l’accoglienza” che attraverserà la frontiera tra Slovenia e Italia, per dare voce a quella parte di Europa e d’Italia che non si arrende ai muri e alle paure e che vuole tutelare i diritti delle persone in cerca di protezione. La formula del Festival, che nelle precedenti edizioni si è svolto a Lampedusa, Matera, Pozzallo, Siracusa, Palermo e Lecce, è la stessa che negli anni ha portato grande coinvolgimento di pubblico: incontri internazionali e formazioni si alterneranno ad attività culturali, eventi musicali, teatrali, mostre, presentazione di libri e proiezioni cinematografiche.

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