Papa Francesco: all’Inail, “allontanare ogni tentazione burocratica”, “l’indifferenza è segno di una società disperata”

(Foto Vatican Media/SIR)

“Fasciare le ferite può significare per voi dedicare tempo e allontanare ogni tentazione burocratica”. Lo ha detto il Papa, ricevendo in udienza i dirigenti e il personale dell’Inail. “La persona che ha subito un infortunio chiede di essere accolta, ascoltata, prima ancora di essere risarcita”, ha proseguito Francesco: “Ed ogni risarcimento economico acquista pieno valore nell’accoglienza e nella comprensione della persona”. Il passo successivo, per il Papa, è quello di “farsi carico con la famiglia della situazione drammatica di chi è costretto ad abbandonare il lavoro a causa di un infortunio; prendersene cura in maniera integrale”. “Questo richiede anche creatività, perché la persona si senta accompagnata e sostenuta per quello che è e non con falsa pietà”, ha precisato Francesco, che ha aggiunto a braccio: “Non è un’elemosina, è un atto di giustizia”. “Lasciamoci interpellare dalle ferite delle nostre sorelle e dei nostri fratelli e tracciamo sentieri di fraternità”, l’esortazione finale: “La nostra assicurazione è data dalla solidarietà e dalla carità, prima di tutto. Essa non risponde solo a criteri di giustizia legale, ma è cura dell’umanità nelle sue diverse dimensioni. Quando questo viene meno, il ‘si salvi chi può’ si traduce rapidamente nel ‘tutti contro tutti’. L’indifferenza è segno di una società disperata – nel senso che non ha speranza – e di una società mediocre”.

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