Sinodo: rapporto nazionale della Chiesa di Francia, a seguito delle indagini sugli abusi “impegnata in un processo di verità e trasformazione”

“La Chiesa in Francia è impegnata in un processo di verità e trasformazione”. È quanto si legge nel Rapporto nazionale che la Chiesa di Francia ha presentato a Praga dove dal 5 al 12 febbraio si è svolta la Tappa Continentale del Sinodo. Le Conferenze episcopali d’Europa hanno presentato i rapporti nazionali che da oggi possono essere letti sulla pagina dedicata all’incontro. Nei loro interventi, i delegati hanno messo in luce sfide e prospettive della loro realtà locale alla luce del rinnovato impegno sinodale. La Francia ha subito fatto riferimento alle indagini della Commissione indipendente sugli abusi sessuali nella Chiesa, in particolare a due rapporti pubblicati il 30 gennaio sugli abusi e le derive settarie di tre personalità cattoliche molto note nel paese. Il primo (900 pagine) riguarda Jean Vanier, il fondatore dell’Arche, un’istituzione ecclesiale che sostiene centinaia di comunità nel mondo a favore delle persone con gravi disabilità. Un’altra commissione voluta dai domenicani di Francia ha indagato sui comportamenti di due fratelli, ambedue domenicani, Thomas e Marie-Dominique Philippe. Il primo è co-fondatore con Vanier de l’Arche, il secondo ha avviato le diverse famiglie religiose della Comunità di san Giovanni. “Per quanto doloroso possa essere, questo percorso è necessario”, si legge nel Rapporto francese. “Permette alla Chiesa di dare la priorità a coloro che sono stati abusati e feriti, di lottare contro la violenza e di diventare un luogo sicuro dove si può cercare Dio senza timore di essere oggetto della concupiscenza dell’uno o dell’altro, per purificare tutte le forme di deformazione della vita spirituale, per ritrovare finalmente la fedeltà a ciò che Cristo attende da essa”.

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