Ucraina: Mattarella, “la pace richiede una grande opera per conseguirla, ripristinarla, consolidarla”

(Foto: Francesco Ammendola - Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)

“La pace richiede una grande opera per conseguirla, ripristinarla, consolidarla. Ma la pace non è soltanto frutto degli accordi tra governi, la pace è anche frutto dei sentimenti dei popoli, di come all’interno di essi si vive e ci si esprime”. Lo ha affermato questa mattina il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della cerimonia tenutasi al Quirinale per la consegna degli Attestati d’onore di Alfiere della Repubblica conferiti nell’anno 2022.
“Oggi è un giorno particolare”, ha osservato il Capo dello Stato: “È particolare per questa occasione, per voi e per me che vi ricevo, che vi accolgo, che vi consegnerò questi riconoscimenti con molto piacere. Ma è importante anche perché oggi si compie un anno, un lungo anno, della guerra di aggressione che ha visto la Russia aggredire l’Ucraina”. “Nella nostra Europa – ha ricordato Mattarella – non si vedeva una guerra con cui uno Stato aggredisse un altro Stato per conquistarne territori o addirittura per annetterlo interamente; non si vedevano fenomeni del genere dagli eventi drammatici che hanno preceduto e condotto la Seconda guerra mondiale”. “Allora già molti contestavano, si opponevano a questi comportamenti aggressivi. Molti giovani, anche nelle difficoltà, con coraggio vi si opponevano”, ha proseguito il presidente, rammentando che “due giorni fa ricorrevano ottant’anni dalla morte – perché giustiziati – di alcuni ragazzi: una quindicina di ragazzi tedeschi poco più che ventenni che, con coraggio, nella Germania di Hitler si opposero al nazismo, contro la violenza, rifiutando la pratica della violenza. Vi si opposero con le parole, con i messaggi, con gli opuscoli, con gli scritti. Pagarono questo con la vita, ma resero una testimonianza, questi ragazzi poco più che ventenni guidati da due di loro coetanei. Hans e Sophie Scholl, nel Movimento della Rosa Bianca, seminarono per il futuro”. “È su impegni come questo – ha evidenziato il presidente – che è nata poi la nuova Europa che, dopo essersi per secoli lacerata in guerre devastanti e sanguinose, ha costruito una condizione di pace che oggi – un anno fa – è stata posta in pericolo”.

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