Cultura: Mattarella, “motore di crescita, di ricerca, di sviluppo. Capitale sul quale si innesta il nostro essere comunità”

(Foto: Paolo Giandotti - Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)

La cultura è “un motore di crescita, di ricerca, di sviluppo. Ritengo che sia impossibile riflettere sull’ avvenire dell’umanità senza ritenerlo collegato al mondo dell’innovazione e della tecnologia. Un avvenire in cui la tecnologia e l’innovazione non siano soltanto al servizio di sistemi di armamento sempre più distruttivi ma siano indirizzati al progresso dell’umanità”. Lo ha affermato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel suo intervento al XV Simposio Cotec Europa “Culture meets innovation” in corso a Braga.
Per il Capo dello Stato, “innovazione e tecnologia sono due elementi che guidano prepotentemente questa fase delle nostre vite e credo che, se adeguatamente governati, potranno fungere da moltiplicatori di conoscenza e da volano di crescita”. “I nostri Paesi sono depositari di ingenti patrimoni culturali; specchio, essi stessi, delle vicende storiche che li hanno caratterizzati”, ha osservato Mattarella, aggiungendo che “costituiscono la base per evitare che vengano snaturati i valori su cui è cresciuta la nostra civiltà europea”. “La cultura – ha proseguito – è un capitale sul quale si innesta il nostro essere comunità. È un capitale che permette di illuminare il nostro percorso, di esserne consapevoli. E che permette di ancorare saldamente le nostre identità”. “Avvalerci di innovazione e tecnologia – ha poi evidenziato il presidente – permette di superare, in territori complessi come quelli dei nostri Paesi, la stessa nozione di centro e di periferia, di aree metropolitane a intensa qualità di modernità e sviluppo e aree interne o rurali destinate all’emarginazione”.

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